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Visualizzazione dei post da ottobre, 2015

Il Fatto e i megabias dell’Expo

Articolo pubblicato su L’Unità del 31 ottobre 2015 Cala oggi il sipario sull’Expo, teatro dello scontro politico-simbolico più emblematico e radicale degli ultimi anni. Uno scontro assoluto, perché non fondato su chiacchiere, ma sulla realtà di un grande evento internazionale chiamato alle continue verifiche dei fatti. Ed esposto alla luce permanente dei media, i cui riflettori — peraltro — sono diventati roventi ben prima che l’avvenimento si materializzasse. E’ infatti a partire dagli scandali della primavera 2014 che emergono con chiarezza due visioni contrapposte dell’appuntamento, e si incrociano le lame dei protagonisti politici. “L’Expo è una rapina in corso, meglio chiuderlo”, dice lapidariamente Grillo il 13 maggio. Passano pochi mesi e il 13 agosto arriva la risposta di Renzi: “L’apertura dell’Expo sarà un no gufi day”. Tra i due squilli di tromba e successivamente, fino ai giorni scorsi, sull’Expo si riversa un oceano di previsioni, giudizi, proiezioni, congetture, allarmi e...

Pessimismo cash

Articolo pubblicato su L’Unità del 17 ottobre 2015 Prendiamo di petto il tema: le polemiche sull’aumento della soglia del contante deciso dal governo nella legge di stabilità, non hanno a che fare con la scelta in sé, ma con un sentimento diffuso tra la gente. Un pregiudizio che si chiama, in gergo, negativity bias . Non c’è nessun rapporto diretto tra quantità di contante in circolazione ed evasione fiscale, come ha ampiamente dimostrato uno studio della CGIA di Mestre, con dati indiscutibili. Il primo: il limite al pagamento in contanti, posto a 1000 euro nel 2011 da Monti, non ne ha diminuito affatto l’utilizzo complessivo, salito del 30,4% dal 2008 — anno della prima limitazione — al 2014. Il secondo: come ha confermato il vicedirettore dell’Agenzia delle Entrate, il tetto all’utilizzo del contante non ha avuto alcun effetto visibile sull’evasione fiscale, stazionaria ai primi posti in Europa col 21,1%. Il terzo: sempre restando in Europa, è facile verificare che il limite all’uti...

Parte la consultazione UE sulle piattaforme web. Ma attenti ai bias!

Quando si indice una consultazione pubblica è bene che lo si faccia nel modo migliore: se chiedi al cittadino come la pensa, uno sforzo nella redazione delle domande è richiesto anche al legislatore. Gli errori più diffusi nei sondaggi — e l’abbiamo detto tante volte su questo blog — sono infatti quelli commessi da chi le domande le elabora, le sceglie e decide come sottoporle al campione. Prendiamo l’ultima consultazione pubblica promossa dalla Commisione UE sulla regolamentazione delle piattaforme online, ovvero quei servizi web che utilizziamo ogni giorno per comunicare (Whatsapp, Messanger), informarci (Google News, Flipboard), guardare video (Netflix, Infinity), fare acquisti (eBay, Amazon) e comparare prezzi e offerte (Booking, Expedia). Intanto una consultazione è più di un sondaggio, perché collabora ad una decisione politica, ed è dunque ancora più importante eliminare le ambiguità sulle parole. Per “piattaforma”, la Commissione, intende “un’impresa operante su mercati bi...

L’assurdo caso dei vaccini

Articolo pubblicato su L’Unità del 10 ottobre 2015 Per farla semplice: il bias è una valutazione sbagliata, ma non episodica. È un errore sistematico di giudizio, che si concretizza quando la nostra mente pigra utilizza scorciatoie del pensiero (euristiche) per formulare giudizi o affrontare eventi di difficile e faticosa interpretazione. In altre parole, è un pre-giudizio, un giudizio che formuliamo intorno ad un evento prima di verificarne l’effettiva congruenza con la realtà. In altre parole ancora, uno stereotipo, un luogo comune. Che si incunea facilmente nella nostra mente e si espande a macchia d’olio, tendenzialmente all’infinito, attraverso i mezzi di comunicazione. Prendiamo ad esempio un caso di cui si è discusso in settimana: il preoccupante calo delle vaccinazioni pediatriche. Di quelle obbligatorie (poliomielite, tetano, difterite, epatite B, pertosse, Haemophilus influenzae b) calate al 95%, ma soprattutto di quelle raccomandate (morbillo, parotite, rosolia) scese all’...