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Visualizzazione dei post da giugno, 2018

Regolare la disinformazione, è possibile?

Brevemente, tre personali spunti di riflessione a margine di un convegno organizzato alla Luiss su “Disinformazione in rete”: Giuseppe Abbamonte (CNECT, Commissione UE) ha ricordato il curioso caso della fake news del FT che vuole la Puglia come meta preferita dai turisti di tutto il monto e che ogni anno comincia a circolare in maniera virale verso gli inizi di giugno. Non sono state intraprese, ovviamente, indagini da parte di autorità o amministrazioni di alcun tipo per capire l’origine della notizia falsa e la fonte di eventuali finanziamenti destinati alla sua promozione sui social. Tuttavia è interessante chiedersi a questo punto come agirebbero le autorità nel caso evidente dell’esistenza di una cellula o addirittura di una struttura organizzata all’interno di una PA che lavori per fabbricare “fake news di stato”, col fine non di destabilizzare gli equilibri geopolitici delle potenze mondiali, ma con quello più “umile” di creare consenso attorno ad un prodotto: una spiaggia, un ...

Fake news ed echo-chambers, per gli esperti non sono un vero problema

Negli scorsi mesi ho avuto l’occasione di partecipare al primo lavoro realizzato dal team di Progetto #puntozero , iniziativa organizzata dal CRS e dal Centro Nexa del Politecnico di Torino e coordinata da Fabio Chiusi. Insieme con rappresentanti di partiti politici, agenzie di comunicazione, autorità indipendenti, piattaforme digitali, sindacati e giornalisti si è provato ad innescare una sorta di “dibattito a puntate”, sotto forma di laboratorio partecipato e incentrato sul tema delle campagne elettorali online (il nome dell’iniziativa era appunto “Persuasori Social” ). L’output del lavoro — un paper riassuntivo — riporta le posizioni sulle diverse tematiche toccate e le soluzioni proposte dagli interlocutori intervenuti sui temi di public policy emersi. Vale la pena riportarne quelli a mio parere più interessanti: La fluidità dei news feed e la sempre maggiore complessità e professionalizzazione delle attività di social media managing rende ad oggi impossibile distinguere in ma...