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Visualizzazione dei post da dicembre, 2017

Perché non sappiamo fare i regali di Natale

Tra le feste segnate in rosso sul calendario, quelle comandate, quelle che devi “santificare” praticamente per forza (come propone anche qualche politico in questi giorni), nessuna è più stressante dal punto di vista emotivo e sociale del Natale. E, come sapete, più un evento è stressante più la nostra percezione ne esce distorta, cosa che (sapete anche questo) rende la vita facile al diffondersi di bias ed errori cognitivi. Nel pieno dell’Avvento, dunque, o nel pieno della foga per l’acquisto dei regali (a seconda di come la si veda), Mediabias ha deciso di esplorare una serie di falsi miti e luoghi comuni che ingombrano le festività natalizie. Breve spoiler: ne escono bene nonni cinici e consumatori, male amici e conoscenti ansiosi di fare bella figura, peggio gli economisti neo-classici. 1 — A Natale i prezzi sono più alti Il primo pregiudizio da smontare riguarda l’aumento dei prezzi dei beni per così dire “natalizi”. In teoria, subito prima del Natale la domanda per alcuni tipi ...

Laureati: troppi o troppo pochi?

Nel dibattito sui media nostrani si fa presto a passare da un luogo comune a un altro. E a volte capita anche che si passi da un luogo comune al suo esatto opposto, come per quanto riguarda il numero dei laureati. Sono troppi o troppo pochi? Mettiamola così: le facoltà di Giurisprudenza o Scienze Politiche scoppiano, soprattutto nelle aule dei primi anni, tantissimi dopo il Liceo si scoprono aspiranti educatori di comunità, e i test d’ingresso a Medicina vengono organizzati in mega complessi che solitamente ospitano fiere ed eventi sportivi. Dinanzi alle annuali battaglie pro o contro il numero chiuso e alla reale difficoltà per molti neolaureati ad entrare nel mercato del lavoro non è poi tanto difficile credere a una vulgata comune: troppi ragazzi si iscrivono alle università, andando a creare un surplus di forza lavoro qualificata con poche prospettive e soprattutto ancor meno soldi , una classe disagiata che Raffaele Alberto Ventura ha ben raccontato nel suo fortunato saggio (l...

Media e calo demografico: ma è davvero un dramma?

di Lorenzo Castellani In questi giorni tutti i principali quotidiani hanno riportato il rapporto Istat incentrato sulla demografia in Italia. Figli in decrescita negli ultimi dieci anni rileva l’istituto di statistica. Un dramma, a detta di opinionisti ed esperti. Tutti schierati incondizionatamente a favore dell’idea mussoliniana — il numero è potenza — della necessità di tornare ad una forte crescita demografica che, alle attuali condizioni, non può che essere realizzata dagli immigrati. Press enter or click to view image in full size Infatti, seppure la ripresa economica pare migliorare lievemente il livello delle nascite così come i bonus a favore della famiglia, queste misure producono effetti troppo blandi per invertire la curva demografica. Ma è davvero un dogma quello di una crescita demografica continua? In un mondo sempre più robotizzato ed improntato, come modello economico, alla crescita della produttività, quindi ad un minore impiego di manodopera, questo assunto pare vac...