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M5S e Sud, la differenza fra correlazione e causalità

In politica come in sociologia il presentarsi di 2 fenomeni (x e y) contemporaneamente porta istintivamente a credere che questi siano l’uno la causa dell’altro (ne abbiamo parlato poco tempo fa riguardo gli incidenti stradali). La metodologia statistica ci ricorda invece che la correlazione non significa necessariamente causalità. Nella maggior parte dei casi, infatti, variabili indipendenti ancora sconosciute (z) hanno interferito sulla correlazione, causando appunto il presentarsi del fenomeno y.
La vittoria schiacciante del M5S al Sud è secondo molti (qui, o anche qui) il sintomo di una parte (quasi la metà) del paese che chiede disperatamente “assistenza”, aggrappandosi alla speranza di un reddito di cittadinanza. Guardiamo la mappa della crescita del voto grillino e confrontiamola con i dati sulla disoccupazione in Italia.
Le due cartine sono praticamente sovrapponibili, tutto fa pensare che il Mezzogiorno si sia recato in massa alle urne “attratto” dalla promessa del reddito di cittadinanza. Nulla però ci dà la sicurezza che sia davvero così. I dati delle due cartine sono sicuramente correlati, ma non legati da un nesso di causalità. La variabile indipendente che ha spinto i cittadini del sud a votare per Di Maio è molto più probabilmente un insieme di fattori (o variabili) molto più complesso da identificare e quantificare. Per dirne alcuni: il senso di abbandono, la lontananza fisica e non dal centro produttivo del paese, l’improbabile alternativa di un Salvini da poco “de-padanizzato” e, ovviamente, il fallimento della sinistra e l’identificazione nel progetto pentastellato.
Lo stesso ragionamento si potrebbe infatti fare, per assurdo, se alla mappa del voto provassimo a sovrapporre quella elaborata da europp.eu sul “Mafia index” ovvero la “presenza di mafia in Italia”.
Ripetere l’errore metodologico in questo caso significherebbe dar ragione alla tesi (avanzata da alcuni lunedì) secondo la quale il voto di scambio al sud non sarebbe scomparso ma avrebbe soltanto cambiato casacca.
La variabile indipendente che ha spinto il sud a votare per Di Maio è molto più probabilmente un insieme di fattori molto più complesso da identificare e quantificare
Oppure, per quanto ne sappiamo, che la mafia abbia provato (riuscendoci) ad orientare il voto. Ipotesi che ci sembrano improbabili ma che sono frutto dello stesso bias: confondere correlazione con causalità.